sabato 30 gennaio 2010

non diventerai un'altra


succederà.
perché è inevitabile,
in un futuro prossimo, non dico subito, ma un giorno o l'altro,
succederà, e non lo saprò, anche se lo so già, come se fosse successo,
ieri, domani, 100 anni fa, fra 1000 anni, per l'eternità,
darai un bacio, ma non a me, abbraccerai, ma non me, e farai l'amore, ma non con me,
1000 volte, mille miliardi di volte, una volta sola, mai forse?
e anche se so che nessuno mai potrà amarti come ti amo io,
che nessuno mai ti bacerà e ti abbraccerà e ti farà l'amore
come lo faccio io,
perché nessuno mai potrà essere me,
- questo lo so per certo: chi potrebbe mai avere anche il nostro gatto? -,
tu non diventerai pertanto un'altra,
ieri, domani, 100 anni fa, fra 1000 anni, per l'eternità,
sarai sempre tu, la mia ragazza, il mio amore, la mia gioia, il mio dolore
con un altro,
1000 volte, mille miliardi di volte, una volta sola, mai forse?
tu contro altre labbra, tu in altre braccia, tu penetrata dal sesso di un altro,
tu felice e triste con un altro,
tu adorata e trattata male da un altro,
sarai sempre tu,
e quel pezzo di merda che non sarà mai il pezzo di merda che sono io,
- questo lo so per certo: chi potrebbe mai avere anche il nostro gatto? -,
quello forse non saprà chi sei, forse non sarà nemmeno capace di saperlo,
esso non ti conoscerà, o non vorrà conoscerti, quel idiota miserabile,
e tu, anche tu idiota, amore mio,
tu che non sai mai come ti si deve baciare e abbracciare e amare
perché non sai perché,
tu che non sai quale mondo sconfinato, quale vita straordinaria, quale sogno meraviglioso sei,
ieri, domani, 100 anni fa, fra 1000 anni, per l'eternità,
1000 volte, mille miliardi di volte, una volta sola, sempre
sarai sempre tu,
il mio mondo, la mia vita, il mio sogno,
che continuano, altrove, il loro corso
senza di me.