martedì 9 dicembre 2008

Una bella canzone

Una bella canzone dice sempre che poteva essere ancora più bello, che anche gli errori erano belli, ma soprattutto che non siamo noi quelli della canzone, che saremmo potuti esserli, che però non ce la dobbiamo prendere se non lo siamo, che i nostri sbagli sono umani, e una bella canzone è bella per questo.

Una bella canzone ci lascia soli, ma ci dice anche che se lo siamo, lo siamo in molti, soli, e tutti stupidi, che tutti assieme ora possiamo essere felici di esser stati stupidi e felici, parla di noi ma come se fossimo altri cosicché la pena si fa più solida e più liscia mentre scivoliamo dolcemente sopra per non romperla e sprofondare nell'abisse dove giaciono tutte le cose che non ci siamo dette, che non abbiamo vissuto, che non faremo mai probabilmente perché come una bella canzone l'amore finisce anche.

Una canzone è bella per quel che non dice, e ci permette di dimenticare e di continuare ad essere quelli di una volta, quelli di sempre, mentre ci abituiamo pian piano a camminare con il minimo peso, sempre più leggeri, prudenti e indifferenti verso noi stessi e quindi verso tutti gli altri. La riprendiamo, la cantiamo ancora e ancora fino a quando ci stanchiamo di cantarla, di sentircela fluire come lacrime in gola, e il cuore di richiederla per continuare a battere ritrovando un ritmo che aveva perso, fino a quando ciò che ricorda, ciò che non dice, ciò che vela, viene sepellito dalla nostra comprensione e dalla nostra indulgenza verso noi stessi. Perché una bella canzone ci perdona tutto, è compassionevole, è comprensiva, è indulgente, con chi è mancato tanto in tante occasioni e quindi anche con noi stessi. E per questo è una bella canzone.

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